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Notizie dai conflitti nel mondo

 

 

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e

 di correre il rischio

di vivere i propri sogni.

(Paulo Coelho)

 


Nel continuo spirito di aprire e garantire spazi di libera espressione, si è deciso di creare questa nuova sezione dedicata alla poesia.

I giovani (e non solo d'età) che desiderano pubblicare su questo sito le loro "espressioni di sentimenti", possono inviare tramite email le loro opere (senza eccedere nelle quantità, ma nella qualità). Si spera al più presto di attrezzarci di una guida che possa giudicare, invogliare e correggere i giovani talenti.


 

Gli autori presenti:

Angela Bernich
Omar Sarcinella

 


 

 

Omar Sarcinella

 

 

 

Claudine

 

“Vivo di tramonti, di giorni pieni dei tuoi sorrisi

e silenzi, di ricordi indelebili e di tutte quelle

tue emozioni inaspettate, vivo, in quel fremito

che provi ogni volta che mi scrivi, e aspetti con

ansia la mia risposta, vivo, in ogni tuo sospiro,

ogni volta che i ricordi riaffiorano, in ogni tua

lacrima, che testimonia la gioia o il dolore, in

ogni tuo sguardo verso un nuovo giorno, vivo,

in quell’ amore che mi permette di vederti

ovunque, in quella speranza possente, che ti fa

diventare una certezza, vivo, pensa, anche in

quell’ abbraccio che il destino non ci ha voluto

mai donare, oppure in quel bacio, che non

abbiamo mai avuto il coraggio di vivere.“

(17/05/2005 )

Le mie parole  

 

Le mie parole sono fatte di te mentre ridi, e ti

difendi dall’ imbarazzo, con quella mano che

assomiglia ad una nuvola sul sole, le mie parole hanno dentro tutti i tuoi visi, immaginati, vissuti o

sognati, le mie parole, sono lampi impossibili in te, che sei un cielo limpido, le mie parole, vivono

grazie a tutte quelle tue parole che non hai il coraggio di dire, sono in quegli attimi che non sai

spiegarti, quegli attimi, che tu vorresti non

finissero mai.

( 20/07/2004 )

 

  21 LUGLIO 2003  

 

Lunghe passeggiate in viali che portano

in percorsi splendidi ,vissuti senza lacrime d’addio,

nonostante il tempo passasse inesorabile,

era mio tentativo esserti degno,

con la paura di sbagliare una parola,un gesto,

ma con la sicurezza di che non ha niente da perdere,

ma solo il rischio di renderti immortale,

facendoti entrare nelle mie verità,

nelle mie emozioni,

che indifese sono su questi fogli.

(9 ottobre 2003)

AMAMI 

 

Scioglimi con un tuo sguardo,

allietami con una tua carezza e poi

baciami

o abbracciami sempre,

oppure per sempre amami.

(22 giugno 2003)

 

  A TE CHE AMERO’ 

 

Mi auguro che mi sorprenderai ogni giorno,

mi auguro che il mio sorriso

ti sostituisca il sole dei giorni che verranno,

mi auguro che il mio battito di cuore

offuschi il ticchettio del tuo tempo

e mi auguro che il tuo sguardo

quando accarezzerà la mia figura

non venga distolto da nulla

se non da un mio bacio,

semplicemente mi auguro che tu m’ami,

come io sono certo di amarti.

 (27 maggio 2003)

 VENERE 

 

Sei una venere splendente

in una vita color argento,

l’alba sarà dolce

dopo che le tue parole avranno scosso il cielo.

Vedrai oscurità che spegneranno soli,

ma anche piogge che faranno sbocciare nuovi fiori.

I tuoi occhi sono gemme che possono essere

riempite solo d’emozioni.

 (12 dicembre 2002)

NOTTE 

 

Ogni volta che ti penso o ti parlo

penso a quanto durerà il sogno.

Vorrei poter trascorrere una sola notte al tuo fianco

senza toccarti,

solo guardarti,

spero solo che quella notte

non abbia mai un mattino da raggiungere.

(7 febbraio 2000)

 DESIDERO 

 

Desidero abitare il tuo cuore

e riempire di me i tuoi ricordi,

coltivare,da dentro il tuo sangue

fatto di passione,

inebriare i tuoi sensi col mio amore,

e non credere,

non credere mai più

all’ennesimo perdono.

(22 ottobre 1999)

IL FETO DEL DIAVOLO

  E DELLE SUE PUTTANE   

 

Maliziosamente oscena cammini per strada

felice del male che hai fatto e che farai.

Da qualche sole,ombre e colori sul tuo viso,

rendendoti più simile ad una femmina che

ad una donna

anche se vivi con la vana speranza di diventarlo.

Sei la perfetta incarnazione del viscido

femmina avvolta dai piaceri della carne

godi nel vedere mezzi uomini strisciare ai tuoi piedi

così come lo strisciare della tua ombra.

Sei solo carne mossa dalle potenze supreme del male

tu che sei il feto del diavolo e delle sue puttane,

ti auguro di rimanere tale femmina insulsa

che ti nutri di dolore

incapace d’amare,accresci il tuo desiderio

di far male con l’amore che intrappoli

nella tua rete fatta di falso e lussuria.

Parlo a voi uomini usati da questo viscido verme

svegliatevi

e sfogate la vostra ira.

(1 giugno 1999)

VERA  

 

Vera era il tuo nome e

attendevi in riva al fiume

lo sbocciare di nuove viole.

Eri fresca come una rosa

aspettavi solo di essere sposa

di un qualcuno che anziché d’amore

ti regalava solo dolore,

ma proprio questo amore

ti aveva accecato, dopo gli occhi, anche il cuore.

Un giorno in riva al fiume

mentre aspettavi lo sbocciare delle viole

sfogliavi le pagine del vento

e speravi in un cambiamento,

ma arrivò colui che

rifiutandoti come sposa

ti picchiò con una rosa,

buttandoti per terra

con le gambe aperte al vento

e sul tuo volto gocce di cristallo

poi perse nel silenzio.

(25 maggio 1999)

 

 

 

Angela Bernich  

 

Villa Borghese - Roma

 

PASSIONE

Vivere ogni passione,

vivere ogni emozione,

perché il domani non è sicuro.

Pensare che esisti, senza sensi di colpa.

La vita non è solo donare ma anche

Vivere i sottili fili che il nostro cuore tesse,

sulla tela della nostra esistenza.

Sentirsi vivi ad ogni battito del proprio cuore

E guardarsi nell’anima con ardore per ogni

Emozione che è solo tua.

Non voltarsi mai indietro e non guardare

Mai al futuro, perché la vita è…….

in questo momento.

 

 

VALORI RICHIESTI, ORA...

Vedi!

Questa mia maniera di essere

c’è sempre stata,

anche tanti anni fà,

ma non veniva capita e

tante volte criticata.

Ora che le persone hanno raggiunto

l’appagamento materialistico,

ricercano i valori veri:

Purtroppo ho pagato l’ignoranza

dell’assolutismo e la paura del diverso:

Io che con lo sguardo, esprimo le

mie sensazioni che

tante volte

tagliano l’anima di chi mi guarda.

 

PADRE

Papà,

mio Adorato Papà,

la tua bimba ti vedeva

così bello,

così forte,

così grande

ed era tanto felice.

Mia Madre non mi amava

ma Tu sì.

Ero la tua prima bimba,

la metà della mela,

uguali negli occhi,

nel sorriso,

nell’amare la vita.

Nell’aver un cuore per tutti.

Ma, perché mi hai dato tante responsabilità?

Non mi hai lasciata bimba

Sono cresciuta in fretta,

per te,

per mia sorella

E per me?

Niente!

Volevo sentirmi bambina...

Poi,

mi hai fatto paura,

paura delle tue gesta,

paura del tuo oblio

paura della vita.

Mi hai delusa,

mi hai calpestata,

mi hai abbandonata.

E’ stata dura la lotta

per non mollare

per voler guardare ancora il sole:

Tanto buio,

ma volevo guardare il sole.

La strada è stata dura

di mille dolori

che, mi facevano pensare che,

forse fosse il mio destino:

Ma non volevo credere

che il mio Papà

volesse tutto ciò, per la sua bimba!

Tu, invece, non mi vedevi più.

Ho dovuto rinunciare ai miei sogni,

paura del gioire

paura di non poter pensare più a te.

Papa mi hai lasciata quando non avevi

più niente da chiedermi.

Ma quanto ti ho amato,

odiato e amato.

Ora che sei lontano

pensa un po’ a me

e fammi volere ancora

amare la vita

la tua Angela              

 

GIOVANI D'OGGI

Li vedo, ognuno ricerca il proprio cammino

Ma tanti quello desiderato dai propri genitori.

Mi guardano, osservano con interesse ogni mio gesto.

Con tanta naturalezza sorrido

li accarezzo, meraviglia!

Grande stupore nei loro volti!

Perché  mah! Hanno un espressione veramente

Sbalordita!

Chiedo e mi rispondono con un sorriso,

non sono più abituati a queste gesta.

Mi domando, ma come?

Hanno tutto, ma anche niente!

Mi cercano e chiedo il perché?

Mi dicono: