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Nel continuo spirito di aprire e
garantire spazi di libera espressione, si è deciso di creare questa
nuova sezione dedicata alla poesia.
I giovani (e non solo d'età) che desiderano
pubblicare su questo sito le loro "espressioni di sentimenti", possono
inviare tramite email le loro opere (senza eccedere nelle quantità, ma
nella qualità). Si spera al più presto di attrezzarci di una guida che
possa giudicare, invogliare e correggere i giovani talenti.


Omar Sarcinella |
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Claudine
“Vivo di tramonti, di giorni pieni
dei tuoi sorrisi
e silenzi, di ricordi indelebili e
di tutte quelle
tue emozioni inaspettate, vivo, in
quel fremito
che provi ogni volta che mi scrivi,
e aspetti con
ansia la mia risposta, vivo, in ogni
tuo sospiro,
ogni volta che i ricordi
riaffiorano, in ogni tua
lacrima, che testimonia la gioia o
il dolore, in
ogni tuo sguardo verso un nuovo
giorno, vivo,
in quell’ amore che mi permette di
vederti
ovunque, in quella speranza
possente, che ti fa
diventare una certezza, vivo, pensa,
anche in
quell’ abbraccio che il destino non
ci ha voluto
mai donare, oppure in quel bacio,
che non
abbiamo mai avuto il coraggio di
vivere.“
(17/05/2005 ) |
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Le mie parole
Le mie parole sono fatte di te
mentre ridi, e ti
difendi dall’ imbarazzo, con quella
mano che
assomiglia ad una nuvola sul sole,
le mie parole hanno dentro tutti i tuoi visi, immaginati, vissuti
o
sognati, le mie parole, sono lampi
impossibili in te, che sei un cielo limpido, le mie parole, vivono
grazie a tutte quelle tue parole che
non hai il coraggio di dire, sono in quegli attimi che non sai
spiegarti, quegli attimi, che tu
vorresti non
finissero mai.
( 20/07/2004 ) |
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21 LUGLIO 2003
Lunghe passeggiate in viali che
portano
in percorsi
splendidi ,vissuti senza lacrime d’addio,
nonostante il
tempo passasse inesorabile,
era mio
tentativo esserti degno,
con la paura di
sbagliare una parola,un gesto,
ma con la
sicurezza di che non ha niente da perdere,
ma solo il
rischio di renderti immortale,
facendoti
entrare nelle mie verità,
nelle mie
emozioni,
che indifese
sono su questi fogli.
(9 ottobre 2003)
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AMAMI
Scioglimi con un
tuo sguardo,
allietami con
una tua carezza e poi
baciami
o abbracciami
sempre,
oppure per
sempre amami.
(22 giugno 2003)
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A TE CHE AMERO’
Mi auguro che mi
sorprenderai ogni giorno,
mi auguro che il mio
sorriso
ti sostituisca il sole
dei giorni che verranno,
mi auguro che il mio
battito di cuore
offuschi il ticchettio
del tuo tempo
e mi auguro che il tuo
sguardo
quando accarezzerà la
mia figura
non venga distolto da
nulla
se non da un mio
bacio,
semplicemente mi
auguro che tu m’ami,
come io sono certo di
amarti.
(27 maggio 2003) |
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VENERE
Sei una venere splendente
in una vita color
argento,
l’alba sarà dolce
dopo che le tue parole
avranno scosso il cielo.
Vedrai oscurità che
spegneranno soli,
ma anche piogge che
faranno sbocciare nuovi fiori.
I tuoi occhi sono
gemme che possono essere
riempite solo
d’emozioni.
(12 dicembre 2002) |
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NOTTE
Ogni volta che ti penso o ti parlo
penso a quanto durerà
il sogno.
Vorrei poter
trascorrere una sola notte al tuo fianco
senza toccarti,
solo guardarti,
spero solo che quella
notte
non abbia mai un
mattino da raggiungere.
(7
febbraio 2000)
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DESIDERO
Desidero abitare il tuo cuore
e riempire di me i
tuoi ricordi,
coltivare,da dentro il
tuo sangue
fatto di passione,
inebriare i tuoi sensi
col mio amore,
e non credere,
non credere mai più
all’ennesimo
perdono.
(22 ottobre 1999) |
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IL FETO DEL DIAVOLO
E DELLE SUE PUTTANE
Maliziosamente oscena cammini per strada
felice del male che
hai fatto e che farai.
Da qualche sole,ombre
e colori sul tuo viso,
rendendoti più simile
ad una femmina che
ad una donna
anche se vivi con la
vana speranza di diventarlo.
Sei la perfetta
incarnazione del viscido
femmina avvolta dai
piaceri della carne
godi nel vedere mezzi
uomini strisciare ai tuoi piedi
così come lo
strisciare della tua ombra.
Sei solo carne mossa
dalle potenze supreme del male
tu che sei il feto del
diavolo e delle sue puttane,
ti auguro di rimanere
tale femmina insulsa
che ti nutri di dolore
incapace
d’amare,accresci il tuo desiderio
di far male con
l’amore che intrappoli
nella tua rete fatta
di falso e lussuria.
Parlo a voi uomini
usati da questo viscido verme
svegliatevi
e sfogate la vostra
ira.
(1 giugno 1999) |
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VERA
Vera era il tuo nome e
attendevi in riva al
fiume
lo sbocciare di nuove
viole.
Eri fresca come una
rosa
aspettavi solo di
essere sposa
di un qualcuno che
anziché d’amore
ti regalava solo
dolore,
ma proprio questo
amore
ti aveva accecato,
dopo gli occhi, anche il cuore.
Un giorno in riva al
fiume
mentre aspettavi lo
sbocciare delle viole
sfogliavi le pagine
del vento
e speravi in un
cambiamento,
ma arrivò colui che
rifiutandoti come
sposa
ti picchiò con una
rosa,
buttandoti per terra
con le gambe aperte al
vento
e sul tuo volto gocce
di cristallo
poi perse nel
silenzio.
(25
maggio 1999) |
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Angela Bernich
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PASSIONE
Vivere ogni passione,
vivere
ogni emozione,
perché
il domani non è sicuro.
Pensare che esisti, senza sensi di colpa.
La
vita non è solo donare ma anche
Vivere i sottili fili che il nostro cuore tesse,
sulla
tela della nostra esistenza.
Sentirsi vivi ad ogni battito del proprio cuore
E
guardarsi nell’anima con ardore per ogni
Emozione che è solo tua.
Non
voltarsi mai indietro e non guardare
Mai
al futuro, perché la vita è…….
in
questo momento.
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VALORI RICHIESTI, ORA...
Vedi!
Questa
mia maniera di essere
c’è
sempre stata,
anche
tanti anni fa,
ma non
veniva capita e
tante
volte criticata.
Ora
che le persone hanno raggiunto
l’appagamento materialistico,
ricercano i valori veri:
Purtroppo ho pagato l’ignoranza
dell’assolutismo e la paura del diverso:
Io che
con lo sguardo, esprimo le
mie
sensazioni che
tante
volte
tagliano l’anima di chi mi guarda.
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PADRE
Papà,
mio
adorato Papà,
la tua
bimba ti vedeva
così
bello,
così
forte,
così
grande
ed era
tanto felice.
Mia
Madre non mi amava
ma tu
sì.
Ero la
tua prima bimba,
la
metà della mela,
uguali
negli occhi,
nel
sorriso,
nell’amare la vita.
Nell’aver un cuore per tutti.
Ma,
perché mi hai dato tante responsabilità?
Non mi
hai lasciata bimba
Sono
cresciuta in fretta,
per
te,
per
mia sorella
E per
me?
Niente!
Volevo
sentirmi bambina...
Poi,
mi hai
fatto paura,
paura
delle tue gesta,
paura
del tuo oblio
paura
della vita.
Mi hai
delusa,
mi hai
calpestata,
mi hai
abbandonata.
E’
stata dura la lotta
per
non mollare
per
voler guardare ancora il sole:
Tanto
buio,
ma
volevo guardare il sole.
La
strada è stata dura
di
mille dolori
che,
mi facevano pensare che,
forse
fosse il mio destino:
Ma non
volevo credere
che il
mio Papà
volesse tutto ciò, per la sua bimba!
Tu,
invece, non mi vedevi più.
Ho
dovuto rinunciare ai miei sogni,
paura
del gioire
paura
di non poter pensare più a te.
Papa
mi hai lasciata quando non avevi
più
niente da chiedermi.
Ma
quanto ti ho amato,
odiato
e amato.
Ora
che sei lontano
pensa
un po’ a me
e
fammi volere ancora
amare
la vita
la tua Angela
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GIOVANI D'OGGI
Li vedo, ognuno
ricerca il proprio cammino
Ma tanti quello desiderato dai
propri genitori.
Mi guardano, osservano con
interesse ogni mio gesto.
Con tanta naturalezza sorrido
li
accarezzo, meraviglia!
Grande stupore nei loro volti!
Perché
mah! Hanno un espressione veramente
Sbalordita!
Chiedo e mi rispondono
con un sorriso,
non
sono più abituati a queste gesta.
Mi domando, ma come?
Hanno tutto, ma anche niente!
Mi cercano e
chiedo il perché?
Mi dicono:
perché
sei vera anche quando mandi
a
quel | | |